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Una base è parte di un complesso ecosistema

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La base di un vettore è parte di un complesso ecosistema, non basta un dato per giustificare decisioni così importanti come il taglio del personale e la chiusura di alcune basi, ma è necessaria un analisi ben più ampia che tocca voci di costo e strategia di network ai fini di massimizzare efficienza, il profitto e la redditività.

Partiamo dal caso inglese, dove easyJet ha 11 basi; Glasgow, Belfast, Edimburgo, LON Stansted, Newcastle, Liverpool, LON Luton, Bristol, Manchester, LON Gtawick, LON Southend.

Nessuna di queste basi ha un margine di profitto negativo, quindi non è questa la voce che sancisce la chiusura di una base, anche se come vedremo per il caso di Berlino Tegel questa è stata sicuramente la motivazione principale della scelta di ridurre di oltre 700 persone il personale della base tedesca.

Base PaxProfit
GlasgowGLA2.230.80311.100.161
BelfastBFS4.981.14420.625.788
EdimburgoEDI4.104.00635.341.915
LON StanstedSTN2.839.99714.814.315
NewcastleNCL1.035.8015.534.410
LiverpoolLPL2.550.09516.098.864
LON LutonLTN7.514.88715.423.870
BristolBRS5.312.70357.140.495
ManchesterMAN4.436.84832.259.927
LON GatwickLGW18.805.301156.216.218
LON SouthendSEN1.075.848711.513
Dati Apex rdcapex.com Apr 2019 Mar 2020

Ricordo che: easyJet ha 7 aerei con base a Stansted, con 335 membri dell’equipaggio. A Southend ci sono 183 membri dell’equipaggio e 4 aerei. E 3 aerei a Newcastle, con 157 membri dell’equipaggio.

Mentre è facile comprendere perchè SEN è stata scelta per la chiusura, poco più di un milione di PAX e 4 aerei basati, profitto sotto il milione, con Ryanair che su questo aeroporto ormai da un anno sta puntando molto.

Stansted ha trasportato da aprile 2019 a marzo 2020 2.839.997 di passeggeri con un profitto di 14.814.315, perchè visto un profitto alto, superiore a quello di altre basi con meno passeggeri, questa base rientra tra quelle da chiudere secondo il piano di easyJet, la forte presenza nello scalo di Ryanair ed altre low-cost è uno dei motivi, ma non il solo.

i 6 aeroporti del sistema aeroportuale di Londra, hanno tipologie di passeggeri diversi, in base al tipo di aeroporto, alla distanza con il centro città ed alla posizione, LHR e LGW sono i due principali, sui quali si concentra la maggior parte del traffico, a seguire LTN e STN.

Ai fini di razionalizzare le rotte e le basi e risolvere anche in parte il problema del load factor puntare su 2 aeroporti londinesi, quello storico di LTN e LGW va verso questa direzione e anche se non sembra, mette in moto una serie di reazioni a catena che andranno ad ottimizzare e rendere più profittevoli anche le altri basi.

Idem con la riduzione del personale delle altri basi come ad esempio LGW, dove la richiesta non diminuirà, ma verrà coperta di più da altre basi (ottimizzazione delle basi e del personale) e sicuramente le frequenze domestiche in UK verranno ridotte per far crescere il Load Factor.

easyJet ora più che mai deve essere più redditizia ed è quindi arrivato il momento di revisionare l’intera rete di basi e destinazioni, nonché le frequenze e il “superfluo” (non a caso tra virgolette), se prima in un certo senso potevamo accettare alcune “inefficienze”, oggi nessun azienda di qualsiasi settore se lo può più permettere e come dicevo ieri sarebbe stata solo questione di tempo, la crisi ha solo accelerato questo processo.

La decisione di chiudere una base quindi non deriva solo dalla semplice lettura di un numero, di un dato, del margine, ma da un analisi del dato e di tutte le voci che portano a quel dato, oltre che ad un attenta analisi della situazione, dell’ambiente in cui la base è inserita, le potenzialità sfruttate e non ancora sfruttate, la revisione dell’attuale operativo, il rapporto con il gestore aeroportuale ed una contrattazione per avere delle condizioni migliori, verificare se è possibile aumentare i profitti ottimizzando le frequenze in base ad ogni singola destinazione ecc…

Non esiste quindi alcun automatismo che scatta quando una base ha un margine negativo, come non esiste alcun “ovvietà” nel caso in cui sia positivo, questo dato da solo non giustifica il mantenimento della base, visto che il ragionamento è molto più ampio sull’intero network di easyJet.

Quando invece vediamo dati che per anni continuano ad essere in terreno sempre molto negativo a 2 cifre, li il problema richiede un intervento immediato e radicale, in quanto ha un peso eccessivo sull’intero margine aziendale e impedisce all’azienda di avere margine per investire nella crescita del network in cui vengono valutate potenzialità di crescita o consolidamento, oltre che abbassarne il valore e la capacità di attrarre investimenti.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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