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Assembramenti ai nastri di consegna bagagli

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Nell’articolo di ieri volutamente ho omesso la parte finale del “processo volo”, la riconsegna dei bagagli ai nastri di consegna nella zona arrivi air-side.

Negli anni vettori e gestori aeroportuali, hanno educato il passeggero, perchè il loro compito di educatore nella materia è fondamentale, per fare in modo che il passeggero non diventi un ulteriore problema da gestire, ovvero diventare parte attiva del processo, in grado di comprendere ed essere collaborativo e non solo subire passivamente un evento, anche occasionale, che può e deve essere spiegato in modo da essere compreso, in caso contrario rischia di innescare un meccanismo di rabbia e un problema di ordine pubblico che sarebbe il caso di evitare.

Le policy sul bagaglio, molto diverse tra le diverse compagnie aeree, vuoi per aumentare le entrate da servizi aggiuntivi alla tariffa base del biglietto, vuoi per rendere più veloce l’imbarco e ridurre i tempi di turnaround per ridurre i costi operativi ed efficientare l’operativo, hanno in diversi anni avuto un azione educativa per il passeggero che ora ottimizza lui per prima il bagaglio, utilizza il più possibile le procedure self per evitare le code in aeroporto (assembramento), riduce il bagaglio per poterlo trasportare con se in cabina e poter lasciare l’aeroporto senza attendere i tempi, a volte biblici della consegna bagagli (evita un assembramento).

Quest’ultimo punto è importante dopo questa premessa per entrare nel vivo dell’argomento, abbiamo detto che il passeggero, in questi anni ha ottimizzato il suo bagaglio, per non spendere di più e poter proseguire il proprio viaggio velocemente senza dover attendere la consegna del suo bagaglio.

Ora con la direttiva ENAC che segue le indicazioni del ministero della salute, vengono creati due nuovi “colli di bottiglia” prima del volo e dopo il volo.

Riconsegna bagagli

Ai check-in come dicevo ieri in questo articolo, ma anche alla riconsegna dei bagaglio, zone in cui eravamo già abituati a vedere dei veri e propri assembramenti, in cui è ancora più complicato gestire i flussi e gli spazi sono ancora più ristretti.

Da oggi con la nuova direttiva, il volume dei bagagli che dovranno essere riconsegnati nei nastri di riconsegna aumenterà, aumentando il carico di lavoro che è da sempre un pò il punto debole di ogni aeroporto, ovvero il passeggero in attesa potrebbe attendere al chiuso per diverso tempo, in spazi ristretti.

Come intendono gestire questo assembramento il ministero della Salute ed ENAC? Non mi sembra il caso di dare al gestore aeroportuale un ulteriore problema in quanto già sovraccaricato.

Con quale direttiva ENAC ed il ministero della Salute vorranno evitare gli assembramenti a bordo causati dal passeggero che blocca la coda, che non vuole sedersi nel posto a lui assegnato, che si perde e blocca la coda perchè non trova il suo posto, oppure che sbaglia e quindi bisogna far muovere più persone creando un assembramento ? Questi sono solo alcuni degli esempi di situazioni che si creano quotidianamente in un volo.

Perchè invece ENAC non si siede al tavolo con Assaeroporti e con i vettori per studiare insieme una procedura di imbarco comune da attuare in tutti gli aeroporti al fine di rendere fluido l’intero processo ed evitare gli assembramenti, prendendo esempio da Vinci a Londra Gatwick al gate 101 oppure in Brasile da Azul ? Due esempi di come in questi anni tutti gli attori coinvolti si sono attivati investendo anche in ricerca ed aumentato l’uso di tecnologie innovative.

Oppure il prossimo passo sarà quello di obbligare il vettore a riconsegnare il bagaglio con corriere DHL o UPS o Bartolini?

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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