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IATA contraria alla quarantena, e sembra non esserci un…

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La decisione di imporre ai passeggeri del trasporto aereo una quarantena quando arrivano nel Regno Unito secondo l’industria ed alcuni membri anche del governo inglese “non ha senso” in questa fase della pandemia di coronavirus.

Anche la IATA e’ contraria e fa discutere una dichiarazione rilasciata al “The Guardian”un consigliere del governo che ha voluto mantenere l’anonimato ha dichiarato: “In realtà non c’erano pareri scientifici per questa decisione. Inoltre non ha molto senso per i paesi che hanno un numero di casi Covid attuale pro capite inferiore a noi; ad esempio, la maggior parte dell’UE.”

Il primo ministro inglese Boris Johnson annunciando la decisione aveva detto alla nazione domenica scorsa: “Per prevenire la reinfezione dall’estero, sto notando che presto sarà il momento – con una trasmissione significativamente inferiore – di imporre la quarantena alle persone che arrivano in questo paese per via aerea“.

La quarantena non sarà applicata per chi proviene via mare o treno.

L’industria aerea e quella del turismo, preoccupate per la gestione del governo di Londra, hanno avvertito che il piano di quarantena rischia di aggravare l’impatto economico di Covid-19. Una lettera firmata dai dirigenti di easyJet, Heathrow e Gatwick esprimeva “preoccupazione e frustrazione collettiva e seria”.

Anche la IATA dicevamo è contraria, e’ stato lo stesso A.D. Alexandre de Juniac a confermarlo: “Voglio evidenziare la nostra opposizione ai governi introducendo misure di quarantena per i viaggiatori in arrivo. Questa settimana abbiamo visto il Regno Unito annunciare una quarantena obbligatoria di 14 giorni come parte dei suoi piani per facilitare il suo blocco. Ci sono alcuni dettagli su quanto tempo e in quali condizioni. Allo stesso modo, la Spagna ha annunciato che una misura di quarantena di 14 giorni all’arrivo sarebbe in vigore lì almeno fino al 24 maggio e forse più a lungo.”

“I viaggi internazionali non possono ricominciare con queste condizioni”

In un sondaggio, fa notare l’A.D, l’84% dei viaggiatori ha affermato che le misure di quarantena erano una delle loro principali preoccupazioni e Il 69% ha sostanzialmente affermato che non sarebbero tornati a viaggiare in tali condizioni.

Alexandre de Juniac continua: “La nostra priorità assoluta è riavviare questo settore in modo sicuro. Proponiamo una serie di misure che riteniamo possano dare ai governi la sicurezza di riaprire i loro confini. È un approccio stratificato basato sul rischio alla biosicurezza che deve essere coordinato a livello globale. È importante. Il paese di arrivo deve essere sicuro delle procedure in atto presso l’aeroporto di partenza. E i viaggiatori avranno bisogno della rassicurazione di misure comuni.

Si riferisce alle linee guida pubblicate in collaborazione a ACI Europe.

“Nel sistema stratificato basato sul rischio che stiamo proponendo ci sono controlli di temperatura e altre misure alla partenza per impedire ai viaggiatori sintomatici di volare. E un solido sistema gestito dal governo di dichiarazioni sanitarie e un rigoroso tracciamento dei contatti possono gestire il rischio da viaggiatori asintomatici.”

Siamo contrari alle misure di quarantena perché la combinazione di queste misure, se ben attuata a livello globale, può gestire i rischi. Stiamo collaborando con l’ICAO e altre parti interessate per mettere in atto rapidamente un sistema stratificato basato sul rischio per ripristinare in modo sicuro ed efficiente la connettività globale.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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