Lufthansa

Il governo tedesco diviso su Lufthansa

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La coalizione di governo guidata da Angela Merkel, è divisa sul ruolo del governo tedesco in Lufthansa, dopo aver approvato un pacchetto di aiuti alla compagnia di bandiera.

Un socio silenzioso oppure un ruolo attivo nella gestione della compagnia?

Mentre Rolf Muetzenich, leader dei socialdemocratici, vorrebbe che il governo abbia il potere di intervenire nella gestione della compagnia in cambio di aiuti finanziari e ha detto: “Se aziende come la Lufthansa ricevono miliardi di euro in aiuti di Stato dal denaro dei contribuenti, anche al governo federale deve essere garantito un parere sulla questione“.*

Joachim Pfeiffer, del CDU, il partito della cancelliera Angela Merkel, ha affermato che la società deve conservare la libertà di effettuare “aggiustamenti strutturali” per rimanere competitiva in tutto il mondo, Hans Michelbach, del CSU (partito in coalizione con CDU), è ancora più preciso ed ha affermato che il governo non dovrebbe intervenire nella gestione dell’azienda, ma essere un partner silenzioso: “La successiva uscita necessaria dalla holding statale sarà resa ancora più difficile se lo stato è coinvolto nella gestione della società“.

Lufthansa per sopravvivere ha urgentemente bisogno di 10 miliardi di euro di aiuti.

Lufthansa nel primo trimestre 2020, ha registrato una pesante perdita 1,2 miliardi di euro, ed ogni ora il vettore tedesco perde 1 milione di euro, il che significa che le sue riserve di contanti di 4 miliardi sono insufficienti per superare la crisi.

Secondo le ultime notizie, gli aiuti del governo sarebbero rilasciati in due modalità: L’iniezione di fondi propri del nuovo fondo tedesco di stabilizzazione economica (FSE) che potrebbe arrivare fino a 4 miliardi di euro e altri 5 miliardi di euro dalla banca di stato tedesca KfW, sotto forma di prestiti garantiti per l’80%.

A marzo Lufthansa, la seconda compagnia aerea più grande del mondo, la più esposta in Europa, per la scarsa liquidità, che le permetterà di sopravvivere senza volare, per soli 55 giorni.

Carsten Spohr, amministratore delegato del gruppo, però non aveva alcuna intenzione di chiedere aiuti di stato, era convinto che non fosse stato necessario, ma avvertiva che Lufthansa sarebbe stata diversa, più piccola, come mai ora ha cambiato idea?


* fonte: Bild.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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