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Wizz Air, Váradi si allinea a O ‘Leary, ma…

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Wizz Air è diventato negli anni, un rivale abbastanza pericoloso per Ryanair, con progetti di espansione ambiziosi, un modello di business del tutto simile al vettore irlandese e un azionista molto forte, il gruppo Indigo.

József Váradi A.D. di Wizz Air segue il pensiero di Michael, ma con uno stile completamente diverso, da quello che contraddistingue O ‘Leary.

Váradi sostiene ed è un idea comune che il settore aereo dopo il coronavirus ripartirà con “nuovi standard“, ed è d’accordo con Michael sulle tariffe “saranno ridotte“.

Come ho sempre sostenuto, tutte le dichiarazioni di Michael vanno interpretate e contestualizzate, ovvero, anche se si è scagliato contro il distanziamento sociale, l’obbiettivo era uno, richiedere una riduzione delle tasse di imbarco, a confermarlo, anche le lettere inviate agli aeroporti italiani e francesi ( non si se anche ad altri aeroporti) di una lettera firmata da Niall O’Connor director of route development di Ryanair nella quale viene illustrata la proposta di Ryanair in merito.

József Váradi quindi va subito al punto, il settore dovrà affrontare “una prospettiva diversa in materia di salute e sicurezzadovrà affrontare il distanziamento fisico. Nei primi mesi gli aerei non saranno riempiti.

Su questo punto non ha per ora fatto alcun cenno ad una riduzione delle tasse, ma verosimilmente si allineerà alle richieste degli altri vettori, che condivido, che in una prima fase, almeno per un anno, con diverse modalità da studiare, ridurre o azzerare le tasse di imbarco.

E’ sicuro che i primi ad iniziare a volare saranno i giovani per le vacanze, weekend, viaggi di piacere, mentre il passeggero business, non sarà subito pronto a ripartire come prima.

La nostra base di clienti è formata da passeggeri giovani [in Europa] e il segmento business è marginale. Le compagnie aeree che fanno affidamento su viaggiatori anziani e viaggiatori d’affari torneranno più lentamente.

Váradi continua: “Ci aspettiamo nuovi protocolli di igiene. Uno dei problemi sarà l’ambiente aeroportuale. Le persone trascorrono molto tempo in aeroporto. Sono sicuro che ci saranno protocolli. Siamo in contatto con autorità di regolamentazione come l’AESA su ciò che sta per accadere. Significherà un passo avanti per gli aeroporti e le compagnie aeree.

“Saliremo di livello a nuovi standard. Ma a lungo termine, prevarrà l’efficienza. “

Parlando in un webcast, Varadi prevede un ritorno graduale al volo a partire dal mese prossimo. Ha detto: “Abbiamo quattro aerei che volano ora. Stiamo volando solo il 3% della capacità. Il 1 ° maggio avremo circa il 10% della flotta in volo. Penso che inizieremo a vedere un po ‘di allentamento nel corso di maggio o in giugno, non lo so. Quello che sappiamo è che sta diventando insostenibile. Forse alla fine di maggio o in giugno saremo al 30% ed entro due o tre mesi possiamo aumentare fino a circa il 70%, potrebbero essere necessari da cinque a sei mesi per raggiungere la piena capacità “.

D’accordo con Michael secondo entrambi, il traffico si riprenderà grazie alla massiccia stimolazione dei prezzi … le tariffe saranno schiacciate. Tariffe molto basse stimoleranno il mercato e le persone viaggeranno.

“Le compagnie aeree non riprenderanno allo stesso ritmo. Alcuni riprenderanno molto rapidamente. Altri continueranno a essere trascinati verso il basso.

Questa è una delle più grandi preoccupazioni del CEO del gruppo Air France-KLM Benjamin Smith che al quotidiano Le Monde ha riferito “i due grandi gruppi a basso costo [easyJet e Ryanair] potrebbero riavviare la loro attività più velocemente e più forte di Air France“, tanto da far pensare ad un ingresso nel capitale di easyJet del gruppo francese, ma questa è “fanta-aviazione” Air France-KLM ha Transavia e ci sono molti altri fattori da considerare a conferma della non solidità di questa ipotesi.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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