Coronavirus Covid-19

IATA, a maggio 314 milioni di dollari persi

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IATA ha aggiornato le sue previsioni, calcolando che a maggio, dall’inizio dell’anno il mercato aereo, perderà $ 314 miliardi.

La recessione in atto vede le entrate dei passeggeri per l’intero anno precipitare del 55% rispetto al 2019, mentre il traffico scende del 48%.

Alexandre de Juniac , direttore generale e CEO della IATA, durante un briefing martedì, ha espresso la sua preoccupazione “In altre parole, metà delle nostre attività scompare. È catastrofico“.

A livello economico mondiale, gli economisti stanno paragonando questa crisi a quella della più grave recessione mai vista, negli anni 30.

Il 24 marzo, le previsioni di  IATA erano più ottimistiche, stimava una perdita di entrate di $ 252 miliardi (-44% rispetto al 2019), prevedendo uno scenario con restrizioni di viaggio per tre mesi. in uno scenario con severe restrizioni di viaggio della durata di tre mesi.

Ma la situazione che si sta sviluppando, vede i blocchi essere prolungati oltre i tre mesi, e le nazioni si stanno muovendo in ordine sparso, alcune come la Spagna, sta pensando ad esempio di bloccare l’accesso agli stranieri (anche europei) per tutto il periodo estivo, studiando soluzioni per incentivare il mercato turistico domestico, anche verso le isole.

I dati della IATA mostrano che i due elementi principali che spingono verso il basso la domanda di passeggeri per l’intero anno (nazionale e internazionale) prendono in considerazione quindi questi temi:

Secondo IATA, lo shock economico della crisi COVID-19 dovrebbe arrivare al suo massimo nel secondo trimestre, quando il PIL mondiale dovrebbe ridursi del 6% per poi risalire rapidamente per tornare in positivo, il prossimo anno.

Per quanto riguarda le restrizioni sui viaggi, la IATA prevede che si toccherà il minimo nel secondo trimestre.

All’inizio di aprile, il numero di voli a livello globale è diminuito dell’80% rispetto al 2019 in gran parte a causa delle severe restrizioni di viaggio imposte dai governi per combattere la diffusione del coronavirus.

La IATA ha affermato che i mercati domestici potrebbero essere i primi a ripartire, con una prima domanda dal terzo trimestre, ovviamente anche a seconda delle restrizioni e alle politiche che i diversi paesi adotteranno post lock down.

Il nercato internazionale, si riprenderà più lentamente ed in una fase successiva, è probabile che i governi manterranno queste restrizioni sui viaggi più a lungo.

“La Cina e la Corea del Sud – paesi che hanno avuto successo nel controllo della malattia all’interno dei propri confini – stanno ora raddoppiando le restrizioni ai viaggi internazionali perché non vogliono rischiare di importare un secondo scoppio“, ha detto de Juniac.

“I governi che riaprono le loro economie devono avere fiducia che la malattia è anche sotto controllo nei paesi con cui intrattengono rapporti commerciali. Altrimenti non renderanno il viaggio facile o conveniente.

La IATA continua a chiedere ai governi di dare priorità alla redditività delle compagnie aeree e ha proposto una serie di opzioni di soccorso, tra cui aiuti finanziari diretti ; prestiti , garanzie di prestito e sostegno al mercato delle obbligazioni societarie da parte di governi o banche centrali; e sgravi fiscali.

“Le compagnie aeree potrebbero bruciare $ 61 miliardi di riserve in contanti nel solo secondo trimestre. Ciò mette a rischio 25 milioni di posti di lavoro dipendenti dall’aviazione. E senza un urgente sollievo, molte compagnie aeree non sopravviveranno per condurre la ripresa economica “, ha sottolineato de Juniac.

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