Carsten Spohr Alitalia

Alitalia: Carsten Spohr da Patuanelli al MISE

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Il ministro dello sviluppo economico Patuanelli oggi ha previsto un incontro con il CEO di Lufthansa Carsten Spohr.

Il ministro è intenzionato ad approfondire con Luftansa il piano del vettore tedesco nel tentativo di trovare una soluzione il prima possibile, limitando il più possibile gli esuberi, che sono e lo ribadisco inevitabili.

Il prestito ponte di 400 milioni, previsto dal decreto fiscale del governo, necessario ad Alitalia per andare avanti un altro pò (sopravvivere … ).

Il prestito però dovrà riuscire nelle intenzioni del governo, a non essere visto come un aiuto di stato, ed ora visto lo stato di Alitalia, sarà molto difficile che la UE non apra una procedura di infrazione per l’Italia.

Lufthansa sicuramente ribadirà la propria disponibilità a fungere da partner industriale, senza entrare come azionista, almeno fino a quando Alitalia non sarà ristrutturata.

Nei giorni scorsi il governo ha escluso uno “spezzatino” ma il prossimo passo del governo e dei commissari di Alitalia, sarà quasi sicuramente il passaggio di 3.500 addetti dei servizi di terra ad un altra società.

Il coinvolgimento di Lufthansa anche se non porterebbe liquidità nelle casse di Alitalia, avvierebbe un processo dicontenimento dei costi di esercizio.

E’ interesse di Lufthansa conservare il patrimonio del brand Alitalia e consolidare l’operatività che nell’ultimo anno ha visto crescere l’utenza sulle rotte intercontinentali che come ho evidenziato è complementare al network di Lufthansa a differenza di quello di Delta dove invece sarebbe in sovrapposizione e quindi a rischio.

A me dispiace molto, posso ben capire lo stato d’animo e la preoccupazione dei dipendenti Alitalia che per l’ennesima volta si ritrovano a non sapere quale sarà il loro destino.

Nessuno penso possa non riconoscere la loro professionalità, ma ribadisco che questa non potrà essere una scusante per non rendere competetiva Alitalia con i concorrenti, i sindacati dovranno vigilare ma per poter garantire i lavoratori, dovranno pensare prima di tutto a far rinascere Alitalia, non come se fosse un paziente tenuto artificialmente in vita, ma capace di essere indipendente e competitiva.

Solo così si potranno garantire la maggior parte dei posti di lavoro dei dipendenti attualmente occupati in Alitalia, l’alternativa è il tutti a casa dopo 15 anni di insuccessi.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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