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Gatwick: pista riaperta

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La pista dell’aeroporto di Londra Gatwick ha riaperto in tarda mattinata, dopo la chiusura dello scalo per quasi due giorni a causa di due droni avvistati nel perimetro dello scalo.

Chiuso inizialmente solo per alcune ore nella serata di mercoledì 19 dicembre, poi riaperto per circa 45 minuti e nuovamente chiuso, con il dirottamento dei voli anche in Francia, è stato riaperto al traffico solo questa mattina, al momento si possono registrare ritardi e cancellazioni.

I due droni avvistati, secondo Scotland Yard non sono da collegare ad un presunto attacco terroristico ma ad associazioni ecologiste, come riferito da Steve Barry, vice capo della polizia della contea del Sussex, “un comportamento criminale, gli agenti stanno seguendo varie piste” ed esclude l’atto terroristico.

A complicare l’intervento delle forze dell’ordine e dell’esercito, che non hanno ritenuto sicuro abbattere i due droni, è stato però l’allarme terrorismo di ieri all’aeroporto di Stoccarda poi esteso a tutta la Germania.

Abbatterli sarebbe stato troppo rischioso, nel caso in cui i due episodi fossero stati collegati, poteva essere alto il rischio di colpire civili con un esplosione dei droni.

Sono stati circa 800 i voli cancellati o dirottati, moltissimi passeggeri anche italiani, che sono stati trasferiti in altri aeroporti o ospitati in hotel, altri hanno dormito nei due terminal dell’aeroporto.

LGW è il secondo aeroporto della capitale, il principale per le low cost, con un unica pista, il più grande limite dello scalo.

Ovviamente non sono mancate le contestazioni da parte dell’opposizione di governo, in una situazione già complicata per la maggioranza di Theresa May per la Brexit.

Liz Sugg ministro dell’aviazione, durante un discorso alla camera dei Lord, per spiegare quanto stava succedendo: “Quando questo incidente sarà risolto, lavoreremo con gli aeroporti per evitare che si ripeta in futuro”. Da notare che non era mai successo prima nel mondo che un aeroporto venisse chiuso a causa di un drone.

I Laburisti accusano il governo di essere stati troppo lenti nella risoluzione del problema, che ha bloccato il secondo scalo nazionale, mentre le associazioni dei piloti ricordano, che è da tempo che chiedono misure più severe, per la protezione del perimetro aeroportuale e l’uso dei droni.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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