Air France

Air France, possibile la chiusura di Joon

Tempo di lettura 3 minuti

Vi ricordate di Joon? In Italia non è molto conosciuta, è una compagnia del gruppo Air France – KLM, nata un anno fa, il suo primo volo il 1 dicembre 2017 dall’aeroporto CDG di Parigi.

Il lancio

L’idea del gruppo Franco olandese, era quella di creare una compagnia #young ibrida, un vettore nuovo, giovane, una via di mezzo tra una low-cost (Transavia) e una tradizionale come le stesse AF e KLM.

Un lancio in grande stile, una campagna sui social mirata, puntando non solo sul prezzo del biglietto che in molti casi è di poco inferiore se non uguale a quello di AF, ma ad una visione del servizio offerto, mirata per un targhet giovane.

Dalle divise, che lasciano la classica eleganza di AF per passare alle polo e sniker, alla APP con servizio wi-FI a bordo disponibile in tutti gli aeromobili.

Ma il senso?

Devo dire che da subito ho espresso la mia perplessità sull’operazione di AF, in quanto non ho mai percepito la reale necessità di creare una nuova compagnia, che tranne per la divisa e la APP a bordo, non si differenzia molto dalla compagnia madre.

Ho intenzionalmente acquistato un volo A/R CDG-LIS a dicembre dello scorso anno per provare l’esperienza di volo e non ho notato alcuna differenza significativa, che potesse in qualche modo giustificare una scelta di acquista verso Joon, qualora vi sia la possibilità di scelta tra un volo AF/Joon o con altre compagnie tipo easyJet e Norwegian ad esempio.

Ed infatti ancora oggi i voli vengono operati da Joon ma per conto di AF, così come non esiste un sito web, ma i voli possono essere acquistati nel sito o APP di AF; mentre ad esempio Transavia, ha un suo sito, una politica tariffaria e di servizio totalmente differente, che si ritaglia una fetta di mercato che AF non può coprire.

In fin dei conti Joon non è altro che una compagnia low-cost con un suo modello di business, che come ho evidenziato è del tutto simile a quello di AF, ma anche ad altre compagnie, che però a differenza di low-cost #verylow, offrono un servizio al passeggero un po’ meno low.

La mia perplessità era nata da subito, in particolare per le tariffe, ho volato diverse volte tra Venezia e Parigi con AF, il prezzo base del biglietto può partire dai 35 € così come un volo CDG – Lisbona di Joon che parte da circa 45 €.

Nel caso della rotta CDG-LIS (e pe la maggior parte delle rotte di Joon), non è che vi siano dei voli AF e dei voli Joon, ma solo del nuovo vettore, quindi non c’è neanche possibilità di scelta, e anche questo mi lascia perplesso,  non ha molto senso creare un nuovo marchio dal punto di vista commerciale, dato che i prezzi non sono low-cost, aveva più senso inserire un volo Transavia OLY-LIS, così da ampliare l’offerta e ricoprire una fascia di prezzo più ampia.

In realtà il motivo principale per cui Joon è stata creata è ben diverso: i contratti del personale in Air France (sono ancora in corso trattative sindacali).

AF infatti li ritiene troppo onerosi e l’apertura di un nuovo vettore ha dato modo, di poter stipulare nuovi contratti, anche per i dipendenti che dalla compagnia madre son passati a Joon.

Benjamin Smith, nuovo CEO del gruppo AF, nominato in seguito alle dimissioni di Jean-Marc Janaillac, dopo neanche 2 anni di incarico, come si legge nel quotidiano Le Figaro, sta pensando alla chiusura di Joon con l’obbiettivo di snellire tutte le attività del gruppo.

Non ci sono però note ufficiali della compagnia che confermano le voci di chiusura, ma sono del tutto verosimili le indiscrezioni, che da almeno un mese, ancora prima dell’articolo, si sono diffuse tra gli addetti ai lavori, anche di altre compagnie di base a CDG, che mi sono giunte personalmente.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi