M9

M9 e piazzale Cialdini

Tempo di lettura 3 minuti

Più volte durante le diverse visite ad M9, mi sono chiesto come integriamo M9 nella rete dei trasporti pubblici di ACTV ? Per il turista che arriva dalla stazione di Mestre sarà sufficiente realizzare un percorso pedonale con una linea guida di M9 che è a pochi passi da due fermate del tram (via Cappuccina e via Olivi), ma chi arriva da Venezia?

La risposta è semplice, ma è un altra delle scommesse della nuova Mestre che il comune insieme a Fondazione di Venezia, AVM/ACTV e tutti gli enti preposti dovrebbero affrontare.

Sto parlando di una grande incompiuta del centro di Mestre, il nodo di interscambio di Piazzale Cialdini.

Piazzale Cialdini

il Piazzale, diventato terminal di ACTV per l’interscambio BUS/TRAM è a tutti gli effetti la porta di Mestre per chi arriva da Venezia, nella logica di puntare tutto sul tram, vien da se che possa diventare anche il primo contatto del turista con Mestre, ma anche con M9.

Piazzale Cialdini per molti di “noi” Mestrini del 900 è stato parte della nostra quotidianità, anche prima che diventasse nodo di interscambio BUS/tram, era li che prendevamo l’autobus per tornare a casa o quello per andare a scuola.

E poi ci sono, il vicino mercato che attende anch’esso una riqualificazione importante, piazzetta COIN e COIN, oggi centro le barche, quello che fu negli anni 70 uno dei più grandi magazzini d’Europa e a suo tempo il vero centro della città di Mestre, quando ancora piazza Ferretto era una strada, per poi arrivare in via Poerio, oggi pedonale ma un tempo il vero terminal degli autobus a Mestre, quando ancora il Marzenego era coperto.

Cialdini_M9.png

Questo è 900, l’ordine non è stato casuale ma un percorso naturale, che racconta parte della storia della nostra città.

Ma non è solo storia, è anche futuro, si dovrà intervenire infatti per terminare quella grande incompiuta e a questo punto integrarla nel distretto di M9, gli architetti Sauerbruch e Hutton, saranno bene felici di collaborare per disegnare insieme questo immaginario collegamento tra due punti della città, che seppur molto vicini, attualmente sono lontani anni luce.

Il futuro di Piazzale Cialdini

Il progetto in copertina è quello che dovrebbe essere realizzato nel breve termine, ma a parer mio non adeguato al ruolo che ha il nodo e al progetto di riqualificazione dell’intera area.

Mi immagino piuttosto un disegno che si ispira al nuovo M9, ma più luminoso di quello pensato da Sauerbruch e Hutton (un ottimo progetto ma pensato per un museo), che riprende i colori della facciata e la vela del cortile dell’ex convento, nei piani interrati i parcheggi, al piano terra, autobus, taxi e tram negozi e corti che affacciano sul fiume per integrarsi con il nuovo mercato coperto ed al primo piano, la biglietteria, un bistrot, negozi e l’inizio del percorso di M9, che con un percorso guidato accompagnerà il turista ed il Mestrino in via Poerio, nella corte dell’ex convento, magari passando per P.zza Ferretto, il primo vero cuore della città di Mestre.

Pensandoci bene non è neanche una scommessa così impossibile, il progetto potrebbe essere molto interessante, ed ottenere anche fondi europei per la mobilità sostenibile e la riqualificazione urbana, un modo per integrare ancor di più il distretto M9 e allo stesso tempo allargarlo, anche perchè in quella zona è possibile realizzare una volumetria importante (attualmente parcheggi scoperti privati a pagamento).

La società New Parking company S.r.l. che gestisce la zona a parcheggio che ho appena indicato è infatti interessata a costruire li un multi piano, quindi ad investire nella zona, ed il progetto non potrà che essere valutato in un ottica di integrazione con il ridisegno complessivo di tutto il triangolo tra piazzetta Coin e piazzale Cialdini, seguendo quello che era anche l’idea del progetto presentato nel 2010.

Progetto piazzale Cialdini del 2010Il progetto presentato nel 2010, si può vedere anche la nuova P.zza Barche,
Il progetto fu sviluppato dall’architetto Elvio Quaia

Da ricordare che nell’aria ci sono altri progetti di privati che attendono l’approvazione di sopraintendenza e del comune.

Cosa ne dite se pensiamo insieme ad una soluzione e lavoriamo tutti, per fare in modo che M9 continui ad essere il motore per la rinascita di una città?

E’ il momento per tutti i mestrini di smetterla di dire no a qualsiasi cosa, senza prima analizzare i benefici che un opera può portare alla nostra città, M9 ne è l’esempio.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi