Alitalia

Benjamin Smith, nuovo ceo AF-KLM e Alitalia…

Benjamin Smith, nuovo CEO del gruppo AirFrance Klm, da poco nominato alla guida del gruppo Franco Olandese, ha espresso in un video messaggio diffuso internamente al gruppo, la sua opinione sul destino di Alitalia.

Il manager esprime un giudizio negativo sul futuro di Alitalia, paragonandola (e non ha tutti i torti) a tre vettori che hanno contribuito alla storia dell’aviazione moderna, ovvero Swiss Air, Olympic, Pan Am e Sabena, tutte fallite nei primi anni 2000.

Swiss Air fallì nel 2002 contestualmente alla nascita di SWISS dopo una serie di tentativi di salvataggio da parte della confederazione Svizzera, che inizialmente fu anche azionista[1]  e investitore per la nuova compagnia di bandiera, quando il 5 ottobre  stanziò un credito di emergenza di più di 450 milioni di Sfr, per permettere a SWISS di riprendere le operazioni di volo, dopo lo stop di Swiss Air costretta a lasciare a terra aeromobili passeggeri ed equipaggi.

Lufthansa dimostrò da subito interesse per la nuova SWISS ed infatti Il 22 marzo 2005 LH confermò il piano per acquistare la compagnia, iniziando con una quota di minoranza (11%) di una nuova società creata per detenere azioni svizzere chiamata Air Trust. Le operazioni Swiss sono state progressivamente integrate con Lufthansa da fine 2005, e l’acquisizione è stata completata il 1 ° luglio 2007. Swiss ha aderito a Star Alliance e divenne un membro di Miles and More il 1º aprile 2006, programma frequent flyer.

Sabena come si legge da questo mio articolo subì una sorte simile.

Olympic divenne nel 2009 Olympic Air S.A. (Ολυμπιακή) nata dalla privatizzazione della ex-compagnia di bandiera che cominciò le operazioni il giorno del mio compleanno ovvero il 29 settembre 2009, su wikipedia la storia completa.

Pan-am sparì, diverse ma anche simili le sorti delle compagnie citate, ma che non hanno mai visto la fine vera e propria dei tre vettori che escludendo Pan-am, hanno continuato a vivere con nuovi nomi, anche se simili, ma con un nuovo modello di business e risanate, ripensandole da zero.

Sono rinate, non poteva essere altrimenti, viste la situazione finanziaria in cui in anni di crisi, i management non sono stati in grado di mantenerle operative e in grado di competere con la concorrenze e le evoluzioni del mercato del trasporto aereo.

Alitalia effettivamente si è trovata in una situazione del tutto simile, ma attualmente è già nella fase di risanamento ed i risultati operativi lo confermano,  in questo articolo maggiori dettagli.

[1] Inizialmente l’azionariato era così suddiviso: investitori istituzionali (61,3%), Confederazione svizzera (20,3%), Cantoni e Comuni (12,2%) e altri (6,2%).

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi