Alitalia

Alitalia … la storia infinita

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Ad ottobre scade il bando per la vendita, Lufthansa, easyJet (solo per citarne due) ed alcuni fondi sono interessati, ma il governo sta pensando ad una soluzione diversa per mantenere il controllo in mano allo stato.

Scelta che i privati sono disponibili a valutare anche come soci di minoranza, a patto che la nuova Alitalia sia una vero vettore con un piano di investimenti e un operativo con una visione verso un futuro che punta alla crescita e non più solo ad un ennesimo sbandierato salvataggio, che poi non è mai andato in porto.

Superata la scusa del costo del personale, che non è superiore a quello di altre compagnie, rimodernata la flotta (che attualmente si è unformata per il breve, medio e lungo raggio) rilanciato il lungo raggio che sta finalmente portando ottimi risultati operativi, è il momento di pensare non tanto a come sarà diviso il pacchetto azionario della compagnia, ma a chi formerà il team di manager designato a guidarla nei prossimi anni.

E’ di oggi la notizia che oltre a FS e a CSP spunta anche l’ipotesi ENI e Poste, tutti soggetti che possono portare enorme liquidità per investire nella flotta e nell’operativo.

Sono comunque aziende attualmente con bilanci positivi che portano dividendi importanti non solo agli azionisti privati ma anche allo stato, che potrebbero teoricamente influire positivamente alla nuova Alitalia.

Ma il governo non potrà in nessun modo dettare alcun tipo di regola o politica sull’operativo che non sia dettata da un fine puramente strategico e di sviluppo, tutte le scelte operative e finanziarie dovranno essere fatte come in un qualsiasi altro vettore in parte o completamente in mano ad un azionariato privato con il solo scopo di creare profitto ed investire sulla crescita della compagnia.

Non devono pervenire richieste di voli verso aeroporti che non portano profitto con un load-factor non adeguato, così come eventuali richieste di basi operative in un aeroporto piuttosto che in un altro quando questo non è conveniente per la compagnia di bandiera.

Quando questo sarà possibile e la scelta dei manager verrà effettuata non perchè conosciuti o appartenenti ad una corrente politica piuttosto che ad un altra o passati per altre aziende statali, ma per il loro curriculum, esperienza professionale nel campo e risultati ottenuti.

Spero che questa storia infinita venga al più presto conclusa perché non ha senso continuare a parlare di nomi e partner quando sul piatto sono già ben noti, ora bisogna  solo decidere e farlo in fretta.

 

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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