Air France

Air France, scioperi e dimissione del CEO

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La Francia da più di un mese, si trova in una situazione leggermente imbarazzante, tra lo sciopero dei ferrovieri da settimane e quelli proclamati dai sindacati per i dipendenti di Air France, che si ritrova in una situazione delicata, con le dimissioni di Jean-Marc Janaillac, dopo neanche 2 anni di incarico, ed i problemi con i sindacati che non accettano nessuna delle proposte di aumenti salariali di AF.

Il mercato europeo del traffico aereo, non smette di crescere, anche se ha continuano a lasciare per strada i vettori più deboli ed anche le grandi compagnie aeree non sempre riescono a rispondere adeguatamente all’evolversi del mercato ed a nuovi modelli ideati dalle compagnie aeree, come ad esempio quello di Lufthansa.

La situazione di AF è quella che nel panorama europeo, Alitalia a parte, desta più preoccupazioni.

Attualmente per i canali ufficiali, non sembrano esserci spiragli, ed il gran lavoro che la compagnia da almeno 2 anni sta affrontando con la nascita ad esempio di JOON sembra vano.

Sicuramente AF è uno dei vettori più forti ed una riorganizzazione interna non poteva non essere avviata per rispondere ai nuovi modelli che prima vi anticipavo e penso vista anche la situazione contrattuale di molti colleghi di altre compagnie aeree, quelli di AF non siano del tutto giustificati nell’attuare questo tipo di proteste, che invece che aiutare la compagnia, in qualche modo creano un danno di immagine e impatta sulla qualità del servizio offerto, che per AF è sempre stato al top.

Fatto salvo che giustamente gli stessi dipendenti devono far valere i loro diritti e che forse l’operato del management di AF non sia stato così efficace, a discapito di tutta la compagnia, personale compreso.

Vedi ad esempio JOON sulla quale più volte anche avendo volato con il nuovo vettore, non si è rivelata essere stata un idea vincente e innovativa, non sarà una nuova APP o le divise #YOUNG che porteranno i clienti a sceglierla e gli investimenti fatti non so quanto saranno ripagati e quindi quanto potranno essere giustificati.

La compagnia nel frattempo nega l’ipotesi che stia collassando e il governo francese con le dichiarazioni rilasciate dal ministro delle finanze Bruno Le Maire, nega l’appoggio incondizionato ad AF: “se il vettore non si impegnerà, sarà destinata a scomparire”.

Una dichiarazione molto forte quella del ministro che non sono piaciute al mercato ed anche in borsa AF cede il 10% in una sola giornata.

Il nuovo CEO secondo indiscrezioni sarà scelto “esterno” al gruppo ed il lavoro che aspetta al nuovo board sarà sicuramente delicato e potrà portare anche a scelte diverse da quelle fatte in questi ultimi anni come un ripensamento del modello JOON ed un suo riposizionamento nel modello organizzativo di AF.

 

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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